Discussione:
L'ultima sul derby, poi basta
(troppo vecchio per rispondere)
david addison (via google)
2018-02-20 10:36:29 UTC
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Forte della rassegnazione (sì, anch'io alle 12.29 avevo la speranziella ma flebile e al gol ho capito che i pianeti si erano disallineati) ho fatto due conti sui derby.
Li riporto (Vittorie, Pareggi, Sconfitte)

Anni dieci: 1, 2, 12
Anni zero (duemila): 0, 4, 6
Anni novanta: 4, 6, 6
Anni ottanta: 6, 8, 11

Sono numeri sconfortanti, che credo smontino l'illusione che il modo di affrontarlo possa determinarne gli esiti, da almeno vent'anni.
Se meniamo un po', al ventesimo siamo in dieci.
Se andiamo all'attacco ne prendiamo in abbondanza.
Se stiamo abbottonati sperando nell'occasione, è come domenica.

Come dicevo sono del parere che i risultati degli anni 80 (relativamente migliori degli attuali, ma nemmeno quelli così corrispondenti alla vulgata) dipendessero da un gap inferiore all'attuale.
Poi certo il circolo è diventato vizioso per noi e virtuoso per loro, e forse una parte di colpa è anche nostra, con questo perenne rivangare quei pochi casi mitologici, manco fossero la norma.

Insomma, io mi sono messo il cuore in pace.
Per come uno può mettersi il cuore in pace.
Swann
2018-02-20 21:02:35 UTC
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Post by david addison (via google)
Forte della rassegnazione (sì, anch'io alle 12.29 avevo la speranziella
ma flebile e al gol ho capito che i pianeti si erano disallineati) ho
fatto due conti sui derby.
Li riporto (Vittorie, Pareggi, Sconfitte)
Anni dieci: 1, 2, 12
Anni zero (duemila): 0, 4, 6
Anni novanta: 4, 6, 6
Anni ottanta: 6, 8, 11
Sono numeri sconfortanti, che credo smontino l'illusione che il modo di
affrontarlo possa determinarne gli esiti, da almeno vent'anni.
Se meniamo un po', al ventesimo siamo in dieci.
Se andiamo all'attacco ne prendiamo in abbondanza.
Se stiamo abbottonati sperando nell'occasione, è come domenica.
Come dicevo sono del parere che i risultati degli anni 80 (relativamente
migliori degli attuali, ma nemmeno quelli così corrispondenti alla
vulgata) dipendessero da un gap inferiore all'attuale.
Poi certo il circolo è diventato vizioso per noi e virtuoso per loro, e
forse una parte di colpa è anche nostra, con questo perenne rivangare
quei pochi casi mitologici, manco fossero la norma.
Insomma, io mi sono messo il cuore in pace.
Per come uno può mettersi il cuore in pace.
Considerando anche che tra 85 e 95 non sono quasi mai stati competitivi
(siam finiti davanti pure due volte e una volta ci siamo giocati l’uefa
allo spareggio)
panaboy
2018-02-20 22:37:58 UTC
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Post by david addison (via google)
Insomma, io mi sono messo il cuore in pace.
Per come uno può mettersi il cuore in pace.
fai bene anche perchè una volta potevi menare e finire in 11, oggi è quasi impossibile.
Il Niubbo
2018-02-21 10:20:55 UTC
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Post by david addison (via google)
Forte della rassegnazione (sì, anch'io alle 12.29 avevo la speranziella ma flebile e al gol ho capito che i pianeti si erano disallineati) ho fatto due conti sui derby.
Li riporto (Vittorie, Pareggi, Sconfitte)
Anni dieci: 1, 2, 12
Anni zero (duemila): 0, 4, 6
Anni novanta: 4, 6, 6
Anni ottanta: 6, 8, 11
Sono numeri sconfortanti, che credo smontino l'illusione che il modo di affrontarlo possa determinarne gli esiti, da almeno vent'anni.
Se meniamo un po', al ventesimo siamo in dieci.
Se andiamo all'attacco ne prendiamo in abbondanza.
Se stiamo abbottonati sperando nell'occasione, è come domenica.
Come dicevo sono del parere che i risultati degli anni 80 (relativamente migliori degli attuali, ma nemmeno quelli così corrispondenti alla vulgata) dipendessero da un gap inferiore all'attuale.
Poi certo il circolo è diventato vizioso per noi e virtuoso per loro, e forse una parte di colpa è anche nostra, con questo perenne rivangare quei pochi casi mitologici, manco fossero la norma.
Insomma, io mi sono messo il cuore in pace.
Per come uno può mettersi il cuore in pace.
Quando leggo chi dice: abbiamo perso una delle 38 partite, scuoto la
testa...mi chiedo come si fa a considerare il derby una delle 38. In
piena fase archipallium faccio i peggio pensieri.
Poi però il neopallium prende il sopravvento (anche se la fase
intermedia paleopallium, alimentata dall'esterno, ritorna sovente) e
allora capisco che per un tifoso "non torinese" nel senso natio del
termine, il derby è si una partita "speciale", ma non così speciale da
perderci il sonno.

Io non sono nato a Torino, lo sanno tutti qui, e quindi dovrei ragionare
come quelli che dicono: vabbè, abbiamo limitato i danni, avanti un
altro. Eppure non ci riesco.
Non lo so perché, ma da quando sono bambino per me il derby è sempre
stata LA PARTITA. Quella che aspetti in trepidante attesa. Una attesa a
cui non saprei rinunciare nemmeno adesso, anzi da dieci anni a 'sta
parte, che già so di aver perso in partenza: domenica non l'ho vista, ho
seguito "in diretta" grazie ai niusgruppari di telegram (mitici), ma
come Andrea "ero convinto che avremmo potuto farcela". Era dalla vigilia
dell'ultimo derby vinto che non sentivo "questa positività".
Non so spiegarlo ma è come se fossi nato a Torino e sentissi fortemente
la rivalità "sportiva" verso la squadra dell'altra sponda. Più di ogni
altra cosa perché maggiormente sentita standoci a contatto diretto. E
non so spiegarvi il motivo perché in realtà io sono nato a 700km di
distanza e la puzza proveniente dall'altra sponda l'ho solo percepita,
negli anni. Mai inalata direttamente.
Semplice odio per quella squadra? No, vi assicuro che non è così.
Certo, quando perdono mi scappa il sorriso. Quando fanno figure di merda
come quelle di cardiff arrivo perfino a scompisciarmi. Lo ammetto. Però
in fondo me ne frega un cazzo se perdono o vincono.
Non mi cambia l'umore. Mi rode il culo che ci hanno tolto il record dei
cinque scudetti, ovvio. Ma alla fine razionalizzo...i tempi sono
cambiati, me ne faccio una ragione. E andassassero semplicemnte a cagare.

Ma LA PARTITA no...il derby, il confronto diretto è una cosa diversa.

E allora concludo questo pippone dicendo che capisco "l'indifferenza" di
chi non è torinese, ma ancor di più comprendo lo sconforto e la
delusione di chi invece è di Torino come DA (penso, se non ricordo male)
o altri. Di chi va allo stadio al freddo e al gelo e ci va perché "non
vedeva l'ora che arrivasse il confronto diretto". Il derby. LA PARTITA!
E capisco pure che come voi anche io mi devo mettere il cuore in pace e
cominciare a considerare questa partita solo una delle 38...
Forse, dico forse, per me da lontano sarà più facile.

Grazie DA per questo post.

PS L'utilizzo delle figure retoriche come archipallium, paleopallium o
neopallium sono coperte dal copyright del nostro vate Bodoira al quale
vanno le mie scuse se ne ho fatto un uso improprio.
Lo ringrazio per averle scritte e sono pronto a pagare l'eventuale
sanzione, in chilate di olive ascolane (ma no quelle di Migliori) :-D
z***@gmail.com
2018-02-21 10:34:40 UTC
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Post by david addison (via google)
Insomma, io mi sono messo il cuore in pace.
Per come uno può mettersi il cuore in pace.
Anche io , più o meno.
Da domenica penso che il derby non esista più , che sia morto , che sia un partita ormai inutile quando non addirittura dannosa, che sarebbe meglio la "B" così non lo giochiamo etc. etc.
E lo penserò fino al prossimo derby, e poi mi convincerò che sia la volta buona per un riallineamento dei pianeti. E ci crederò per circa 90 minuti, forse meno.

E' curioso, ma ho riscontrato che il "vero" derby, quello degli '70-'80 manca di più ai gobbi che non a noi.
conte granata
2018-02-21 12:18:16 UTC
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Dio che pesantezza... quanta retorica...

Personalmente non vedo l’ora di tornare allo stadio per cose tipo
Torino-Crotone, magari farà anche freddo e lo stadio mamma mia è una specie
di Beirut!!! Da pazzi proprio.
--
conte granata
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